
Le strutture comunali – sale comunitarie, biblioteche, officine di manutenzione – funzionano con budget ridotti per quanto riguarda il riscaldamento. Non appena arriva il primo periodo di freddo, le vecchie caldaie o i convettori non riescono a svolgere correttamente la loro funzione, e la bolletta energetica mensile aumenta notevolmente. I responsabili delle strutture devono trovare un modo per garantire un ambiente confortevole senza compromettere il budget annuale.
Cosa è importante dal punto di vista tecnico
I termosifoni a infrarossi riscaldano mediante radiazioni, inviando energia direttamente verso le persone e gli oggetti presenti nell’ambiente, proprio come fa il sole. All’interno del termosifone, un elemento in fibra di carbonio o un tubo di quarzo raggiunge rapidamente la temperatura desiderata, fornendo così calore a breve o media lunghezza d’onda. Si ottiene così un ambiente confortevole immediatamente, senza dover aspettare che l’aria si diffonda nell’ambiente.
La maggior parte dei termosifoni a infrarossi funziona a 230 V, consuma tra 1,5 e 3 kW di energia e può essere montato direttamente sul muro, permettendo così di mantenere libero lo spazio sul pavimento. I termostati integrati e le protezioni contro eventuali ribaltamenti assicurano un funzionamento sicuro; inoltre, la classe di protezione IP – solitamente IP54 – aiuta a tenere lontana la polvere e gli schizzi d’acqua.
Perché sono adatti a questi edifici
Gli edifici pubblici hanno soffitti alti, porte che lasciano passare aria fredda, e un afflusso di persone che varia nel tempo. I sistemi di riscaldamento a aria forzata riscaldano tutto l’ambiente, ma gran parte del calore si disperde verso l’alto. I termosifoni a infrarossi, invece, riscaldano esattamente dove è necessario: alle postazioni di lavoro, agli sportelli di accoglienza e alleEntrate. Le persone sentono il calore a livello del pavimento, quindi è possibile impostare i termostati a un livello più basso. In pratica, le strutture che utilizzano questi termosifoni riescono a ridurre del 20% il consumo energetico annuo per il riscaldamento. Meno componenti in movimento significa meno interventi di manutenzione e intervalli di funzionamento più lunghi: meno tempi di inattività e costi inferiori per le parti sostituibili.
I dettagli pratici
Il calore emesso dai termosifoni a infrarossi è diretto, quindi è importante scegliere bene la posizione in cui installarli. È consigliabile montarli a un’altezza di 1,8–2,2 metri, puntandoli verso l’area principale di utilizzo, e assicurarsi che il raggio di calore non venga ostruito. Per ottimi risultati, è opportuno abbinare i termosifoni a un sensore di presenza semplice o a un termostato programmabile, in modo da evitare di riscaldare spazi vuoti. Ricordate anche che i termosifoni a infrarossi riscaldano rapidamente le persone e le superfici, ma nelle stanze con molti vetri potrebbe comunque essere necessario un riscaldamento aggiuntivo durante le notti più fredde. Pianificate la disposizione dei termosifoni in base al clima locale e all’uso dell’edificio, così da ottenere un ambiente confortevole con un consumo energetico sotto controllo.